Italian Festivals and Traditions
SANT’ANTONIO
Par
Sant’Antoni “n’ura bona” (per S .Antonio un’ora buona) il 17 gennaio infatti il giorno si è
allungato, se non proprio di un’ ora, di tre quarti d’ora.
Un
tempo nel giorno di S .Antonio, protettore degli animali, i sacerdoti andavano
nelle stalle a benedire.
Nelle stalle era usanza attaccare alle pareti o all’ architrave della porta un’ immagine a colori che raffigurava il
Santo fra ogni tipo di animale domestico, fra cui spiccava un grosso, roseo maiale, simbolo delle tentazioni carnali, alle quali il Santo fu sottoposto quando si ritirò come
eremita nel deserto della Tebaide.
Per
S.Antonio era usanza mangiare
gli gnocchi e nelle campagne le donne smettevano di filare. Quel giorno infatti era considerato un
sacrilegio in quanto sembrava di fare
un dispetto al santo filandogli la barba. Si diceva infatti:
Sant.Antoni da la barba bianca, me mangi i
gnoch e te gnanca.
Altra
usanza era preparare un dolce benedetto poi farlo mangiare agli uomini e agli
animali malati.
Dice infatti una delle tante leggende sul santo che un commensale, invitato a pranzo in questo giorno e trovandosi davanti un bel piatto di gnocchi fumanti, avesse esclamato questa frase rivolgendosi verso il Santo in modo irriguardoso.
Il Santo,
offeso da simile affronto, avrebbe fatto capovolgere il piatto di gnocchi sulla
tavola e il commensale, nonostante gli sforzi, non sarebbe più riuscito a far tornare il piatto in posizione normale:
così anche lui non potè mangiare gli gnocchi
Nel giorno di Sant’Antonio non si facevano lavorare gli
animali, non si ammazzavano i maiali e le famiglie non vegliavano fino a tardi
nelle stalle, perché si credeva che dopo mezzanotte gli animali parlassero e a
nessuno era permesso di ascoltare i loro discorsi.
Altro
detto delle nostre parti è: Sant’Antoni chisulèr al ven al darsèt’ d gianèr.
La
chisoela è un tipo di pane condito, spesso misto a ciccioli, fatto a
“schiacciatina”.
Una
curiosità: quando si produce questo pane, per appiattire la pasta sulla
spianatoia vengono date numerose pacche a mano aperta e questo è il medesimo
gesto, rumore compreso, che si compie quando si dà una pacca sul sedere d’ un
bambino: una chisoela.
Questo
Santo dalle innumerevoli proprietà era
anche patrono dei fabbri, dei maniscalchi, faceva ritrovare gli oggetti
smarriti (Sant’Antoni dala barba bianca fam cataa col ch’am manca); e soprattutto guariva il fuoco
sacro, bruttissima malattia detta anche fuoco di Sant’Antonio.