Italian Festivals and Traditions

 

La fiera di San Carlo

 

Ieri

 

Oggi

 

La fiera – mercato di S. Carlo è collocata sul finire dell’autunno, quando tradizionalmente avevano termine i lavori agricoli. Si svolge nei primi giorni di Novembre ed è dedicata a S. Carlo, il patrono della nostra città. S. Carlo Borromeo ( 1538 - 1584 ) fu arcivescovo della diocesi di Milano, nel periodo in cui la nostra città ne faceva parte e si ricordano le visite pastorali che il Santo fece, soprattutto durante la peste del 1576.

 Il centro della Fiera è sempre stato la piazza Garibaldi, dove è collocato il luna park, ricco di giostre e baracconi, attrattive varie, che di anno in anno diventano sempre più entusiasmanti e spettacolari.

Ben diverse sono le giostre attuali rispetto a quelle del passato, che erano addirittura azionate manualmente. La più tipica era quella dei cavalli di legno dipinto, sui quali i bambini si immaginavano cavalieri provetti, seguendone il lento dondolio. Dalla piazza si diffondono nelle zone vicine suoni, musiche, luci, profumi di dolci ,di zucchero filato: tutto ciò crea l’atmosfera inconfondibile e tipica della fiera che suscita nelle persone più anziane tanti ricordi.

Negli anni ’20 la gente vi confluiva a piedi o in bicicletta, sfidando il fango delle strade, spesso rovinate dalla stagione piovosa. Molti arrivavano la mattina e vi restavano fino a sera. Numerose erano anche le comitive, arrivavano in carri tirati da cavalli.

Oltre al divertimento, la Fiera offriva ed offre anche ora manifestazioni di altro tipo: mostre di quadri, fotografie, esposizione di macchine agricole, automobili e appuntamenti culturali, oltre al tradizionale mercato, con bancarelle, che espongono merci di ogni genere, collocate attorno alla piazza e nelle strade vicine.

Un tempo in via Guerrazzi vi era l’esposizione bovina, attesa e di grande richiamo per gli agricoltori della zona.

Gli animali erano legati ad anelli che ancora oggi sono visibili lungo la muraglia della via

La Fiera era ed è ancora oggi la festa di Casalmaggiore: nel nostro dialetto è definita “AL FIRON “